Qualità dell’aria indoor: perché oggi è una priorità progettuale

Qualità dell’aria indoor: perché oggi è una priorità progettuale (non solo impiantistica)

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di qualità dell’aria indoor, o IAQ (Indoor Air Quality), ma spesso il tema viene ancora sottovalutato, soprattutto in ambito residenziale. Eppure, passiamo la maggior parte della nostra vita in ambienti chiusi: case, scuole, uffici, mezzi di trasporto. È quindi all’interno degli edifici che si gioca una parte fondamentale della nostra salute quotidiana.

Respirare aria di buona qualità non è un lusso né un optional tecnologico: è una condizione essenziale per il benessere, il comfort e la produttività.

Edifici sempre più efficienti, ma anche più “chiusi”

L’evoluzione dell’edilizia contemporanea va nella direzione di edifici sempre più isolati e performanti dal punto di vista energetico. Cappotti termici, serramenti ad alta tenuta, eliminazione delle dispersioni: tutte scelte corrette e necessarie per ridurre i consumi.

Tuttavia, questa maggiore efficienza dell’involucro comporta anche un effetto collaterale: la riduzione del ricambio naturale dell’aria.

In assenza di un sistema di ventilazione adeguato, gli ambienti interni tendono a trattenere:

  • umidità in eccesso
  • anidride carbonica (CO₂)
  • composti organici volatili (VOC)
  • odori e inquinanti prodotti dalle normali attività quotidiane

Il risultato è un ambiente apparentemente confortevole, ma in realtà poco salubre.

Aria esterna e aria interna: un equilibrio complesso

Spesso si pensa che aprire le finestre sia sufficiente per garantire aria pulita. In realtà, oggi questo gesto è sempre meno efficace e, in alcuni contesti, persino problematico.

Nelle aree urbane l’aria esterna può contenere:

  • polveri sottili
  • inquinanti legati al traffico
  • rumore
  • pollini e allergeni

In inverno, inoltre, l’apertura delle finestre comporta una dispersione di calore che vanifica parte delle prestazioni energetiche dell’edificio. In scuole, uffici e abitazioni molto isolate, il ricambio manuale dell’aria è spesso discontinuo e insufficiente.

Per questo motivo, la qualità dell’aria indoor non può più essere affidata solo a comportamenti occasionali, ma deve essere progettata.

Ventilazione Meccanica Controllata: da optional a necessità

La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) nasce proprio per rispondere a queste nuove esigenze. Il suo ruolo non è solo quello di “cambiare aria”, ma di farlo in modo continuo, controllato ed efficiente.

Un sistema di VMC consente di:

  • garantire un ricambio costante dell’aria
  • mantenere sotto controllo umidità e CO₂
  • filtrare l’aria in ingresso
  • ridurre la formazione di muffe e condense
  • limitare le dispersioni energetiche

Negli edifici moderni, la VMC non è più un impianto accessorio, ma una componente strutturale della qualità abitativa.

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Qualità dell’aria e salute: un legame diretto

Numerosi studi dimostrano come una cattiva qualità dell’aria interna possa incidere su:

  • concentrazione
  • capacità di apprendimento
  • qualità del sonno
  • benessere respiratorio

Mal di testa ricorrenti, senso di aria “pesante”, odori persistenti, condensa sui vetri o macchie di muffa sono spesso segnali di un ambiente non correttamente ventilato.

In questo senso, progettare l’aria che respiriamo è un atto di prevenzione, prima ancora che una scelta tecnologica.

Il ruolo dell’impiantistica integrata

La ventilazione, da sola, non basta. Il massimo beneficio si ottiene quando la VMC è integrata con sistemi di climatizzazione efficienti, in grado di lavorare in modo coordinato con l’involucro edilizio.

Un approccio impiantistico integrato permette di:

  • migliorare il comfort termo-igrometrico
  • ridurre i consumi energetici
  • semplificare la gestione degli impianti
  • aumentare la durata e l’affidabilità del sistema edificio

In questo scenario, l’impianto diventa sempre più invisibile, ma strategico.

Un esempio di integrazione: il sistema MYDATEC

All’interno di questa visione si collocano soluzioni che integrano in un unico sistema ventilazione meccanica controllata e climatizzazione tramite pompa di calore aria-aria.
MyDATEC rappresenta un esempio di questo approccio: un sistema compatto che consente di gestire il comfort termico e la qualità dell’aria in modo coordinato, riducendo la complessità impiantistica e l’impatto visivo.

L’assenza di unità esterne invasive, la semplificazione delle installazioni e l’attenzione alla qualità dell’aria indoor rendono questo tipo di soluzioni particolarmente adatte all’edilizia residenziale contemporanea, inclusi contesti architettonici vincolati.

Progettare l’aria è progettare il benessere

La qualità dell’aria indoor è una delle grandi sfide dell’abitare moderno. Non si vede, non si tocca, ma influisce ogni giorno sulla nostra salute e sul nostro comfort.

Architettura sostenibile e impiantistica evoluta devono lavorare insieme per creare edifici che non siano solo efficienti dal punto di vista energetico, ma anche salubri, confortevoli e pensati per le persone.

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